Esistono allergie agli alimenti, al polline o la polvere ed esiste anche l'allergia a metalli. I metalli in stato elementare non producono allergia. I metalli per produrre allergia devono soffrire un processo di ionizzazione che può essere per dissoluzione etc.
Concetto di effetti tossici ed immunologici dei metalli
Deve distinguersi tra effetti tossici ed effetti immunologici dei metalli.
Gli effetti tossici si devono ad esposizioni molto alte in un processo di tossicità acuta, o ad esposizioni continuate di dose mezzo-alta in una situazione di tipo cronico; in questi casi gli indicatori di tossicità - livella dell'agente tossico in sangue, orina o capelli - saranno maggiorati. Gli effetti tossici, per un determinato livello di esposizione o ingesta, colpiranno in generali tutta la popolazione con lo stesso livello di esposizione.
Gli effetti immunologici dei metalli, allergia a metallo)oculare come conseguenza di un'esposizione continuata a concentrazioni abituali ribassi dei metalli, possono produrrla anche i livelli alti tossico, e si manifesta solamente in una parte della popolazione, poiché la reazione allergica immunologica si dà solo in persone inmunológicamente predisposti, nella maggioranza dei casi dovuto a condizionanti di tipo genetico. In questi casi gli indicatori di tossicità livelli del metallo in sangue, orina o capello saranno normali, e ferma la sua diagnosi dovremo accorrere ad una prova che non misuri i livelli del metallo, bensì la sensibilizzazione allo stesso, di cellule del sistema immune del paziente.
Come si sviluppa l'allergia a metalli
Il metallo in stato elementare non produce allergia. Per produrre allergia deve soffrire un processo di ionizzazione che può essere per dissoluzione, corrosione o galvanismo. Questo processo si facilita per il contatto del metallo con fluidi biologici, saliva, plasma sanguineo, tessuti, acidi dello stomaco, etc..
Quando certi metalli pesanti, per esempio il nichel o il mercurio, penetrano nel corpo, si ionizzano e diventano instabili e per ristabilire la sua stabilità si legano a proteine. Per la maggioranza di persone questo non suppone rischio per la sua salute, ma in persone con suscettibilità allergica, questo può originare una patologia, poiché il suo sistema immune riconoscerà per sbaglio, la complessa metallo-proteina come un antigene invasore, come se fosse un batterio o un virus, e scatenerà la reazione del suo sistema immunologico per difendersi dallo stesso. Al principio i linfociti incominciano a moltiplicare si ferma combattere al supposto invasore. Questo processo in sé stesso attiva la risposta di allerta primaria del corpo, conoscente come asse ipotalamico-ipofisario-drenala Se questo processo è puntuale non si libera una patologia oltre la risposta ormonale.
Orbene, se il processo creda a memoria una sensibilizzazione permanente dei chiamate linfociti, detti linfociti "ricordano" alle complesse metallo-proteine con le quali hanno avuto già contatto e si dividono - moltiplicando la sua presenza - quando c'è una nuova esposizione allo stessa. Se la presenza dell'antigene - metallo - è permanente, i linfociti a memoria sono permanentemente sensibilizzati e possono creare nella persona affettata, un stato di sensibilizzazione immunologica permanente, che può facilitare l'introduzione di molti processi - malattie - immuni o autoinnesto
La Melissa Prescrive Fondativo della Svezia ha messo a punto e brevettato un metodo per la determinazione dell'allergia a metalli. Il metodo si denomina Elisa®, acronimo di Memori Lymphocyte Immuno Stimulation Assay. Il metodo è protetto per un brevetto mondiale ed il nostro laboratorio ha la licenza in esclusiva per la sua realizzazione in tutto lo stato spagnolo.
Il Test Melisa® è una prova per valutare l'ipersensibilità (allergia a metalli). Si basa su isolare a memoria dal sangue la famiglia di linfociti presenti nella stessi e coltivarli in presenza di differenti concentrazioni dei metalli il cui possibile allergia si tenta di investigare. Se ci sono nei linfociti del paziente alcuni con "memoria" per metalli, con la presenza dello stesso nella placca di coltivazione, si moltiplicheranno per l'effetto mitotico del metallo. Questa crescita si valuterà mediante un sistema di molto alta sensibilità: la marcatura del DNA nucleare con un elemento radioattivo (Timidina-H3) e si quantificherà in un contabile di scintillio specialmente adattato per questa prova.
Esposizione cronica a metalli
Le esposizioni a livelli tossici ai metalli, sono dovute a contatto con alte concentrazioni allo stesso, principalmente per cause di esposizione lavorativa, per stare vicino ad una fonte industriale che polucione l'ecosistema.
L'allergia a metalli si libera nelle persone con suscettibilità allergica, perfino a livelli molto bassi degli stessi che non daranno livelli alti nei tabelloni biologici, sanguini, orina, capello. Le fonti più frequenti di contatto continuo o abituale con livelli a memoria pianterreni di metalli che possono sensibilizzare ai linfociti sono:
* Impianta e restaurazioni dentali.
* Protesi metalliche.
* Alcuni prodotti cosmetici.
* Tatuaggi.
* Joyas,piercings.
* Monete.
* Alcuni vaccini, medicine e trattamenti con sali metallici.
* Determinati prodotti di consumo.
Impianta e restaurazioni dentali
Impiantali e classicamente restaurazioni dentali si sono impadronite di metalli.
La composizione degli amalgami è variabile, ma in linee generali possiamo dire che hanno un 50 percento di Hg, un 35 percento di Ag, un 9 percento di Sn, un 6 percento di Cu e piante di Pd. Nella bocca, per contatto con la saliva si facilita la sua dissoluzione, e pertanto la sua ionizzazione ed unione a proteine. La presenza unita di vari metalli, produce effetti galvanici dovuto ai differenti potenziali di riduzione di ognuno di essi, quello che facilita la sua corrosione e pertanto la sua unione a proteine ed apparizione di un processo allergico. Può presentarsi anche allergia all'oro e platino usati in ripieni e ponti.
Conseguenza di ciò, è che le persone con restaurazioni dentali a base di metalli, sono suscettibili a scatenare processi allergici agli stessi, con le differenti manifestazioni patologiche che più avanti commenteremo.
In impiantali si usano "viti", principalmente di Titanio che possono ossidarsi ed essere anche una causa importante di allergie a metalli.
Ad effetti di centrare concetti, facciamo un esempio concreto di come il Mercurio di amalgama arriva all'organismo. (Esempi simili potrebbero mettersi per altri metalli negli amalgami ed in impianta protesi, tatuaggi, etc..
* Dalla cavità orale nasale, vapori di Hg arrivano al cervello attraverso i nervi.
* I vapori di Hg passano al polmone e di questo al torrente circolatorio.
* Masticando passano particelle di Hg o i suoi ossidi alla saliva. Di qui all'intestino, dove la flora intestinale lo trasforma in composti organici di mercurio, derivati che sono molto absorbibles e sono altamente tossici ed alergénicos.
* Il metallo si diffonde attraverso le gengive, radici dentali potendo arrivare dal SNC.
Protesi metalliche
È frequente l'introduzione di protesi metalliche, anca principalmente, e placche metalliche y/o viti in fratture. Finché il metallo non soffre ossidazioni non succede niente, ma se il metallo si ossida, può unirsi alle proteine dei tessuti adiacenti e scatenare geneticamente un processo di allergia a metalli nelle persone predisposte a ciò. I metalli più utilizzati, titanio e cromo non sono "puri" ma portano piante di altri metalli. La chiamata "acciaio inossidabile" che si ossida anche, oltre al "acciaio" porta approssimativamente un 14 percento di nichel, 18 percento di cromo, 2 percento di manganese e 2 - 3 percento di molibdeno.
Prodotti cosmetici
La maggioranza di dentifrici portano TiO2 (diossido di titanio) come colorante bianco. Questo composto si assorbe molto poco se si mette, per esempio, in contatto con la pelle, tuttavia come i dentifrici portano anche tensioattivi per facilitare la pulizia e si sfregano con la spazzola le gengive, la conseguenza di tutto ciò è che attraverso le gengive si assorbe il TiO2, ed una volta nel sangue può scatenare allergie a metalli.
Quasi tutti i deodoranti portano sali di alluminio che può originare anche allergie. Tutte le tinture di capello portano quasi anche metalli. La maggioranza di champúes anti-forfora portano sali di zinco. I champúes anti-seborreicos sali di selenio.
Il TiO2, si usa anche come colorante bianco in compresse e gomme da masticare.
La fibra riflettente chiamato "Schating" porta di moda anche titanio, del suo nome tu è per il titanio. Ci sono alcuni biscotti scricchiolanti che quella che "scricchiola" è fibra di titanio. C'è stimolatore cardiaco che portano anche titanio.
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