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COME SI «Contagia» L'INFLUENZA

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Lo schema di espansione dell'influenza sono del tutto esclusive: infatti tale malattia è capace di possedere diffusione sia epidemica che pandemica, per una peculiarità del tutto caratteristica del virus che la causa, cioè la così chiamata variabilità antigenica. Il virus influenzale esibisce alla sua area due antigeni che causano la nascita di anticorpi, cioè l'emoagglutinina (H) e la neuraminidasi (N). tali antigeni si modificano con una assodata ripetizione, e sono capaci di patire grandi modificazioni, che sorgono ogni 10 anni nel caso dell'emoagglutinina e ogni 20 anni della neuraminidasi, ovvero delle piccole modificazioni che sorgono all'incirca ogni anno. Nel caso delle ampie modificazioni antigeniche appaiono in circolazione dei virus del tutto nuovi come proprietà antigeniche: totale la cittadinanza è soggetto al virus e si ha una espansione pandemica dell'influenza. Se muta un unico dei due antigeni, è vigente ancora nella popolazione una indubitabile immunità, e si appurano delle pandemie inferiori come la russa del 1946 e la Hong-Kong del 1968. Se mutano tutti e due gli antigeni la espansione pandemica è anche ora più diffusa, e si riscontrano le grandissime pandemie, come la spagnola del 1918 e l'Asiatica del 1957.

Nella circostanza delle piccole modificazioni antigeniche gli antigeni di superficie si modificano solo leggermente e vengono riconosciuti da una porzione della popolazione, che consegue cosi resistente: è tale il caso delle epidemie influenzali che si mostrano di nuovo ogni anno, per circa sei settimane. Oltre a questi fattori di mutevolezza antigenica, ne esiste un altro che decide le modalità di espansione del virus influenzale: infatti, talvolta si ha la riapparizione di stipiti del virus influenzale già estesi in passato. È questo la circostanza dell'influenza russa, riapparsa recentemente dopo essere stata diffusa, con le sue variabili minori, nel periodo dal 1946 al 1956. In questo modo il virus dell'influenza russa ha recentemente avuto una diffusione epidemica tra le persone mature, che erano già venute a contatto con questo virus durante la propagazione antecedente, e una propagazione pandemica tra i giovani nati dopo il '56 che non erano stati contagiati.

 

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