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Il fegato grasso (steatosi epatica ) è una condizione patologica del fegato in via di aumento assieme al numero di persone obese
La caratteristica di questa patologia è un accumulo maggiore del 5% di lipidi nel fegato associato a sintomi spesso poco evidenti come stanchezza, perdita di peso e debolezza fisica.
Questa condizione deriva da un'alterazione del metabolismo lipidico nel fegato e colpisce il 20% della popolazione, con un'incidenza maggiore nei paesi con alti tassi di obesità .
Se la condizione patologica non riceve un trattamento adeguato si può innescare una cirrosi epatica non alcolica, con gravi conseguenze che possono degenerare fino al cancro al  fegato.
Una serie di studi ha evidenziato che il fegato grasso, presente tra l'84% e il 96% degli individui obesi, debba essere considerato un fattore scatenato internamente derivante da sindrome metabolica.
Una ricerca di scienziati francesi e italiani suggerisce che le forme più gravi di questa condizione siano associate ad un aumentato della resistenza all'insulina e da aumento dello spessore delle pareti delle arterie carotidi (entrambi sono entrambi fattori di rischio di malattie cardiovascolari).
Un'altra ampio studio americano ha dimostrato che le persone con il fegato grasso hanno un tasso di mortalità superiore a quello della gente comune: la principale causa di morte risulta essere provocata da malattie cardiovascolari. A quanto pare, l’insorgenza del fegato grasso va di pari passo ad altre condizioni fisiche incluse nella sindrome metabolica, quali ipertensione, diabete, obesità addominale, colesterolo, ipertensione, alti livelli di colesterolo LDL e diminuzione di HDL .
Tuttavia, questa malattia del fegato, dovrebbe essere trattata nel tempo con piccole variazioni nello stile di vita analoghe a quelle necessarie per affrontare la sindrome metabolica.
Tra le misure da adottare ricordiamo che è indispensabile assumere sempre meno calorie eliminando i grassi: perdere peso significa facilitare l’eliminazione di quel 5% di lipidi in eccesso presenti a livello epatico. Inoltre la perdita di peso deve essere necessariamente associata all’attività fisica: ciò renderà più semplice e veloce il consumo del proprio grasso addominale. È consigliabile un attività aerobica che intacchi il metabolismo del glucosio e che trasformi i lipidi in energia. Aumentare l'assunzione di fibre attraverso un maggior consumo di frutta e verdura è l’ultimo pregevole consiglio necessario per cambiare radicalmente il proprio stile di vita: l’assunzione di antiossidanti, vitamine e la scarsa presenza di grassi aiuta a mantenere un regime dietetico sano senza soffrire la fame.
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