Come preservare l'immagine di un'istituzione vittima di una campagna negativa mediatica? |
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Come preservare l'immagine di un'istituzione vittima di una campagna negativa mediatica?
"Sollecito aiuto. Lavoro in un'impresa che si è visto inclusa in una crisi finanziaria. A conseguenza di questa crisi la sua immagine si è vista seriamente dannata, tanto nella mente dei suoi pubblici interni come dell'opinione pubblica. È per ciò che ricorro loro per vedere se potrebbero facilitarmi pagine web o riferimenti bibliografici ed articoli dove si commerci il tema di piani di comunicazione in tempi di crisi. Soccorro!
Frequentemente ci troviamo con questo sollecito di aiuto nelle agenzie di pubblicità, nei fori virtuali, riveda, giornali, e, frequentemente, non ci sono alternative visibili immediate.
Durante vari anni dietro mi sono sdebitato come portavoce, pubblicista, giornalista, relacionador pubblico, direttore di comunicazioni o direttore di marketing di varie imprese multinazionali. Anche, d'altra parte, sono stato esecutivo di conti di prestigiose agenzie pubblicitarie internazionali e, ora, sono consulente indipendente. In tutti questi ruoli mi ha toccato affrontare situazioni di scandali ed attacchi attraverso informativi nei mezzi di comunicazione, radio, pressa, televisione o internet, alla mia marca, alla mia impresa o il mio cliente che cercano il suo discredito o influenzare nell'opinione pubblica con fini di competere in forma sleale o per conflitti di interessi commerciali nella maggioranza dei casi.
Come preservare l'immagine della mia istituzione o cliente e le sue marche in questi difficili momenti? Questa è la gran domanda che ci facciamo i professionisti della comunicazione quando la nostra impresa - improvvisamente - sta nella mira dei mezzi di comunicazione ed il suo nome appare in grandi titolari con aggettivi negativi.
Usciamo a rispondere? Ma. Che cosa risponderemo? Sarà contrapoducente rispondere questi attacchi? Sarà migliore rimanerci silenziosi e lasciare che le notizie circolino e sperare che abbassi il rumore negativo? Serviamo i giornalisti che cercano la nostra versione dei fatti? E se piuttosto questo peggiora le cose? Andare momenti urgenti!
È incredibile ma. Il silenzio comunichi anche! Rimanere silenziosi non è la migliore soluzione, ma bisogna pianificare diligente e strategicamente i messaggi chiave di contingenza a divulgare per riuscire un posizionamento adeguato che cambi o, almeno, equilibri il contesto discorsivo del dibattito pubblico attraverso i mezzi di comunicazione. È un errore pensare che con una campagna pubblicitaria convenzionale lo riusciremo, questo è tanto solo un attrezzo tra altre che potessero usarsi, dipendendo da ogni situazione.
Il maneggio di una situazione crisi specificamente ed in generale la gestione dell'immagine e la comunicazione corporative ha sperimentato negli ultimi dieci o quindici anni un sviluppo inusitato. In alcuni paesi è ancora una disciplina sconosciuta ma che riscuoterà in breve auge. La globalizzazione ed entrata in validità di trattati di libero commercio col conseguente arrivo di imprese internazionali conoscitrici di questo tema ed abituate ad una cultura corporativa elevata, obbligherà i professionisti della comunicazione ed ai dirigenti imprenditoriali a qualificarsi, pianificare, controllare e misurare l'immagine dell'istituzione che è il suo attivo di maggiore valore.
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