Home

Link Sponsorizzati

Link Sponsorizzati

Link Sponsorizzati

Principi della pubblicità

Stampa E-mail
Link Sponsorizzati
 
Benché esista una gran quantità di teorie della pubblicità, una delle più antiche (1895, è la teoria o regola Aida, nata come semplice risorsa didattica in corsi di vendite e citata di continuo: * Attenzione * Interesse * Desiderio * Azione Secondo questa regola questi sono i 4 passi basilari affinché una campagna pubblicitaria raggiunga il successo; questo è, in primo luogo, bisognerebbe richiamare l'attenzione, dopo svegliare l'interesse per l'offerta, ininterrottamente svegliare il desiderio di acquisizione e, finalmente, esortare alla reazione, od offrire la possibilità di reagire al messaggio, derivando, generalmente, nell'acquisto. Ma: * Esiste poca evidenza empirica che appoggi il fatto che quando un individuo passa di una tappa ad un'altra di ordine superiore si incrementi la probabilità di acquisto. * Il passo di un individuo di una tappa ad un'altra nel processo permette la retroazione (feedback) dentro una stessa sequenza. * Esiste la possibilità che l'individuo segua un ordine differente allo stabilito, poiché la sequenza di questo modello dipende da molte variabili, tali come il livello di implicazione dell'individuo col prodotto, la classe di motivazione, etc. * Si discute l'ipotesi che il comportamento dell'essere umano nel suo aspetto di compratore di prodotti annunciati sia logico razionale, dato che la realtà ci dimostra che il fattore emozionale è, in numerose occasioni, più risolutivo del razionale. L'assenza di evidenza empirica che appoggiasse questi modelli motivò che agli inizi degli anni settanta si cominciasse, da una parte, ad abbandonare e, per un altro, a discutersi i processi che misurano l'accettazione della pubblicità dal punto di vista dell'atteggiamento verso la marca. In questa linea, i modelli classici soffrono le seguenti modificazioni: * Si rafforzano le reazioni o risposte dell'individuo verso il messaggio emesso. * Si identificano antecedenti della persuasione rappresentati nei seguenti modelli: a, modelli di strutture cognitive; b, modelli di risposte cognitive; entrambi i modelli rappresentanti dei modelli di udienza attiva: i consumatori cercano e valutano attivamente l'informazione che ricevono, recettori altamente implicati, o, quello che è la stessa cosa, portano a capo un procedimento accurato della stesso. ---------


Link Sponsorizzati
 
 

 


PageRankTop.com

Â